Un'azione che, partendo dalla conoscenza della tradizione senegalese, si sviluppi attraverso i mezzi condivisi dell'internazionale mondo del contemporaneo, quali video o installazioni che siano in grado di parlare nella maniera più semplice e diretta possibile, testi multilingue che rispecchino l'eterogeneità delle presenze coinvolte e che permettano un accesso espandibile in quante più occasioni possibili. 2.
La seconda linea di cui prendere coscienza è quindi quella pensata
per ciò che ci si è lasciati alle spalle, per mettere a
frutto le proprie sensibilità artistiche in prodotti tangibili
e fruibili qui, dove l'esperienza è possibile viverla soltanto
di riflesso. La volontà di dare lo stimolo per pensare e ripensare
la propria condizione quotidiana, nella quale si parla di abbattimento
delle barriere architettoniche come di un bene acquisito, conquistato
e intoccabile, dove si usano parafrasi sempre più astratte per
dar voce a chi ha più difficoltà di altri e dove le situazioni
si ribaltano e si arriva agli assurdi di un vivere tanto civilizzato quanto
sclerotizzato. Matteo
Lucchetti
(critico) |
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