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IMPOSSIBLE SITES, nella sua seconda realizzazione, offre una diversa chiave di lettura delle problematiche legate al disagio mentale.
Propone un ciclo di laboratori con un programma studiato per E.S.T.E.L. (centro educativo per disabili specializzato in tecniche d'espressione e di svago): 2 ore settimanali per ciascuna classe, 30 incontri caratterizzati da una spiccata tendenza ludica.
IMPOSSIBLE SITES, in questa nuova prova, vive il momento della condivisione come fosse un luogo, del tempo e nello spazio, in cui fare prendere vita al superamento di quei limiti che rendono impossibile ad alcuni la partecipazione.
Suggerisce un atteggiamento nuovo, propone la lettura di un modello apparentemente impraticabile ma possibile.
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