IMPOSSIBLE SITES mantiene la propria caratteristica di intervento urbano
e prosegue la MAPPATURA dei Luoghi Impossibili,

normalmente inaccessibili ai ragazzi partecipanti ai laboratori.
Un'azione collettiva porta alla sottolineatura di quegli ambiti
invisibilmente interdetti e fisicamente negati ai ragazzi con disagi mentali, nell'immediato intorno del Centre E.S.T.E.L. che li accoglie.
Il LOGO si propone all'attenzione degli abitanti e crea un movimento di interesse
per quella che sarà la successiva fase di intervento.
Un piccolo spostamento di senso si impone negli sguardi abituati dei cittadini.

IMPOSSIBLE SITES conclude il proprio lavoro con una FESTA.
Gli abitanti del quartiere vengono invitati presso il Centre E.S.T.E.L.
e coinvolti nello sviluppo di un momento finale collettivo;
ragazzi, educatori, artisti e cittadini, abili o disabili,
diventano protagonisti di una mattinata che, utilizzando strumenti dell'arte relazionale - quali l'happening - e performance musicali,
celebra l'avvenuto superamento di alcuni invisibili, ma individuati, Luoghi Impossibili.