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IMPOSSIBLE SITES – PUBLIC ART E DIVERSA ABILITA'
Simbologia

“Consciamente o inconsciamente, l'artista dà forma ai caratteri e ai valori tipici del suo tempo, e resta, a sua volta, condizionato e formato da questi ” (Anela Jaffè)

Impossibile Sites: progetto collettivo

Impossibile Sites si definisce come progetto di arte pubblica che si vuole occupare di problematiche sociali d'urgenza. In quanto tale si avvale dei mezzi propri delle arti contemporanee e di qualsiasi altro mezzo funzionale all'idea globale che lo muove.
È uno strumento pensato per la collettività e messo al servizio della stessa, cercando di essere elastico e mutevole, assoggettato ai contesti nei quali si trova ogni volta, affinché la propria capacità comunicativa sia sempre in evoluzione.

Impossibile Sites regge grazie all'idea comunitaria di società.

Ogni singolo individuo è unico, con le proprie sfumature umane, diversamente abile, ma parte attiva e costituente di una entità collettiva, in quanto tale è direttamente responsabile della comunità.
Quest' uomo è libero di portare il proprio contributo per il miglioramento comune, e di conseguenza personale, può decidere in che modo operare, secondo le proprie soggettive possibilità e specificità.

Impossibile Sites nasce in questa direzione e vive come entità sociale di rapporti umani e professionali, vive nello “stato d'incontro”; esprime lo spirito del proprio tempo, o forse, più esattamente, ciò di cui la sociètà, in questo tempo, ha necessità di ritrovare, relazioni spinte alla deriva.
Si riconsidera l'idea di comunità, consapevole del nuovo valore mutevole che assume nelle società contemporanee, scoprendola come una stratificazione strutture culturali individuali e collettive, visibili e meno visibili.
Ogni significato osservato vuole essere adattabile ed efficace; parole come diversità o multiculturalismo diventano quindi cariche di un contenuto di possibilità in grado espletare la realtà in molte delle sue sfumatura, come dentro una stanza degli specchi.

Facendo ricorso ad una comunicazione tramite metalinguaggi, si usa come mezzo veicolatorio un'immagine, che esprime in maniera inconscia un significato molto più profondo di quello che è esplicabile e comprensibile dall'immediatezza cognitiva.
Il logo che lo rappresenta è stato ideato e realizzato sulla base della profonda capacità comunicativa di elementi simbolici, come gli archetipi di cerchio e quadrato.

Grazie alla carica psichica insita nei simboli, si cerca di provocare una risposta emotiva in chi, in qualche modo, prende parte, attiva o passiva, al progetto.

“I simboli veicolano i contenuti dell'inconscio fino alla mente conscia e rappresentano al medesimo tempo espressione di tali contenuti”. (J. L. Henderson)

Ogni simbolo ha valore sociale.  

Ritualità e neoidentificazione

Chi partecipa al progetto si trova coinvolto in azioni ed interventi caricati di un valore simbolico ed emotivo, riconosciuto e condiviso. La collettività riscopre la propria identità di gruppo comunitario, attraverso la partecipazione e la condivisione rituale di un'idea.